Zosia Chustecka
Zosia Chustecka è redattrice del Medscape Oncology. Laureata in farmacologia a Londra, ha curato e scritto molte pubblicazioni dirette ad un pubblico ospedaliero. Il suo lavoro è stato riconosciuto dal British Medical Journalists Association e più recentemente dalla National Press Foundation Cancer Issues Fellowship.
E’ possibile contattarla via email: zchustecka@medscape.net
Zosia Chustecka non ha rapporti finanziari con enti commerciali che potrebbero avere un interesse per lo studio/ricerca presentato.
I controlli preventivi contro il cancro colon-rettale salvano la vita – Non c’è dubbio, afferma l’ACS (American Cancer Society)
Di Zosia Chustecka
10 marzo, 2011
Nella stragrande maggioranza dei casi il cancro colon rettale può essere scongiurato mettendo in pratica le conoscenze sulla prevenzione del cancro e incrementando l’uso di test di routine, secondo l’American Cancer Society (ACS).
“Il valore di una diagnosi precoce è diventato argomento di ampio dibattito per alcuni tipi di cancro,” ha riferito Edward Partridge, MD, presidente nazionale dei volontari dell’ACS. Ad esempio, si sono sollevati casi che riguardano test su antigeni specifici della prostata per il cancro alla prostata e sulla mammografia per il cancro alla mammella, come precedentemente riportato dal Medscape Medical News.
“Tuttavia, per quanto riguarda il cancro colon rettale non dovrebbe esserci alcun dibattito,” ha affermato il Dottor Partridge. “Lo screening del cancro al colon salva la vita.”
Comunque, nonostante l’evidenza che sostiene l’efficacia dello screening del cancro colon rettale e la disponibilità di varie analisi, solo metà della popolazione Americana dai cinquant’anni in su effettua i test raccomandati, sottolinea l’ACS.
“L’American Cancer Society ha identificato il cancro colon rettale come la maggiore priorità grazie all’enorme potenziale per prevenire la malattia, diminuire la sofferenza e salvare vite,” dice il Dottor Partridge.
L’ACS ha appena pubblicato un nuovo resoconto, Fatti e numeri del cancro Colonrettale 2011-2013 (link: Colorectal Cancer Facts & Figures 2011-2013), proprio nel mese della consapevolezza del cancro al colon negli Stati Uniti. Per tutto l’anno, l’ACS incoraggia le persone da cinquant’anni in su ad effettuare uno screening colon rettale.
L’ACS inoltre incoraggia i medici a raccomandare vivamente un controllo regolare e, con questa finalità, evidenzia le informazioni on line contenute nell’articolo dal titolo “Come aumentare nella pratica i controlli contro il cancro colon rettale: guida e strumenti per la cura primaria basata sull’evidenza clinica (link: How to Increase Colorectal Cancer Screening Rates in Practice: A Primary Care Clinician’s Evidence-Based Toolbox and Guide).
Più della metà dei decessi potrebbe essere evitata
Secondo il resoconto dell’ACS, si stima che durante il corso dell’anno, saranno diagnosticati 141.210 nuovi casi (circa il 72% nel colon e il 28% nel retto). Prevede inoltre circa 49.380 morti durante il 2011 e sostiene che più della metà di queste vite avrebbero potuto salvarsi con i controlli raccomandati.
Inoltre, circa un quarto dei casi di cancro colon rettale potrebbe essere evitato adottando uno stile di vita sano, fa notare il resoconto. Vale a dire mantenere un salutare peso addominale, essere fisicamente attivi almeno trenta minuti al giorno, seguire una dieta sana, evitare il fumo, non bere grandi quantità di alcolici
Comunque, il messaggio chiave per i cinquantenni e oltre è che “il controllo è il passo più importante che si possa intraprendere per proteggersi dal cancro al colon,” si ribatte.
Opzioni di screening
Ci sono parecchie opzioni raccomandate per lo screening colon rettale; tutte sono utili nella media degli adulti a rischio, si fa notare.
Opzioni di screening per la prevenzione del cancro colon rettale
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Esami |
Frequenza degli esami |
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Sigmoidiscopia flessibile |
5 anni |
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Colonscopia |
10 anni |
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Enema al bario a doppio contrasto |
5 anni |
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Colongrafia tomografica computerizzata (colonscopia virtuale) |
5 anni |
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Test del sangue occulto nelle feci |
1 anno |
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Test del DNA nelle feci |
imprecisato |
Delle possibili opzioni, gli esami strutturali (sigmoidoscopia flessibile, colonscopia, enema al bario a doppio contrasto, colonscopia virtuale) sono preferibili agli esami delle feci (sangue occulto nelle feci, DNA nella feci) perché è probabile che con essi si scoprano polipi precancerosi e altre escrescenze, oltre a determinare uno stadio iniziale di cancro.
Queste sono le linee guida raccomandate per lo screening preventivo colon rettale, pubblicato nel 2008 dalla Società Americana per il Cancro, in accordo con la Multi-Society Task-Force statunitense (che include l’Ordine Americano di Gastroenterologia e l’Ordine Americano dei Medici) e con l’Ordine Americano di Radiologia (CA Cancer J Clin. 2008; 58: 130-160).
La colonscopia previene potenzialmente circa il 65% dei casi di cancro colon rettale, si fa notare nel report, mentre la sigmoidoscopia è associata ad una riduzione che va dal 60% all’80% di mortalità dovuta al cancro colon rettale, nell’area del colon che analizzata.
Un uso regolare di esami del sangue occulto nelle feci reduce il rischio di morte dovuta al cancro colon rettale del 15%-33%. Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla ripetizione dello screening nel tempo e uno studio recente ha dimostrato che la maggior parte delle persone che sceglie questa opzione non si sottopone al piano regolare di controlli.
I Test al Guaiaco per la ricerca del Sangue Occulto nelle feci, che sono venduti al banco dei farmaci, sono sconsigliati dall’ACS e da altre grandi organizzazioni sanitarie. Questi test, spesso pubblicizzati come un tipo di test per trovare sangue occulto nelle feci, consiste di strisce di carta che vengono immerse nel water dove sono contenute le feci; ma non vengono adottati negli studi clinici rigorosi, si dice nel report.
Gli esami mostrano un leggero incremento
Lo screening per la prevenzione del cancro colon rettale è aumentato modestamente dal 2000; ciò è dovuto esclusivamente a un aumento dell’endoscopia (sia sigmoidoscopia sia colonscopia).
Nonostante ciò, i dati del 2008 mostrano che solo il 50% della popolazione adulta dai 50 anni in su ha fatto un esame endoscopico e solo il 10% ha eseguito un test per il sangue occulto nelle feci entro gli intervalli di tempo raccomandati.
Percentuali in declino negli ultimi anni
L’incidenza del cancro colon rettale è diminuita negli Stati Uniti dalla metà degli anni Ottanta, e questa diminuzione ha avuto una accelerazione recentemente.
Sicuramente è attribuibile in gran parte allo screening preventive contro il cancro, la diagnosi e la rimozione di polipi precancerosi, si afferma nel report.
Comunque, sebbene la percentuale di incidenza sia diminuita negli adulti dai cinquant’anni in su, c’è stato un incremento del cancro colon rettale tra gli adulti di età inferiore ai cinquanta. L’aumento appare circoscritto al cancro del colon distale e del retto. “Le ragioni sono sconosciute, ma potrebbero riflettere i trend dell’obesità e di modelli di dieta errati nei bambini e giovani adulti,” secondo quanto riferito nel report.
Sempre in termini di percentuale, le morti per cancro colon rettale sono diminuite negli Stati Uniti, a partire dal 1950 per le donne e intorno al 1980 per gli uomini. Dal 1998, le morti per cancro al colon rettale sono diminuite del 2,8% l’anno negli uomini e del 2,6% l’anno per le donne.
Tuttavia, negli ultimi trent’anni, c’è stata un’aumentata discrepanza nel trend delle morti tra bianchi e neri. Un netto declino della mortalità, per lo più risultato di miglioramenti sostanziali nella diagnosi precoce e nel trattamento del cancro colon rettale, è iniziato tra i bianchi nei primi anni ’80, ma non si è riscontrato tra i neri se non alla fine degli anni ’90. Come conseguenza, la mortalità è molto più alta tra i neri che non tra i bianchi (la percentuale era del 44% più alta nel 2007).
Gli studi dimostrano che è meno probabile che i neri ricevano, contrariamente ai bianchi, i trattamenti chirurgici più appropriati, la chemioterapia adiuvante e i trattamenti di radiazioni dopo la diagnosi del cancro. Ma studi clinici hanno anche dimostrato che quando la cura è identica tra i gruppi di studio, le differenze razziali scompaiono, si sostiene nel report.
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Fonte:Medscape Medical News © 2011 WebMD, LLC
traduzione a cura di Rosa Manauzzi

