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    COMUNICATO STAMPA
    Iniziativa promossa da Amoc in collaborazione con l’Istituto Regina Elena
    TUMORE COLON RETTO: “IO NON RISCHIO SCELGO LA PREVENZIONE.
    NON
    ASPETTO!”

    Al via Campagna di Prevenzione per i soggetti a rischio

    Roma, 18 Ottobre 2016 – La buona informazione prosegue senza sosta agli IFO, Regina Elena e San Gallicano. Prende il via da oggi la Campagna d’informazione sul territorio di Roma, mirata alla prevenzione ed alla diagnosi precoce delle neoplasie del colon-retto per familiarità, l’iniziativa è promossa dall’Associazione Malati Oncologici Colon Retto Onlus (Amoc) in collaborazione con i nostri Istituti.
    Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 40.000 nuovi casi di neoplasie colorettali. Si stima che il rischio di sviluppare un tumore del colon è di 3 volte superiore nei parenti di primo grado di una persona affetta da questa neoplasia o da polipi del grosso intestino.
    “La prevenzione – sottolinea Isabella Francisetti, Presidente Amoc – è la migliore arma di difesa usiamola! –  La Campagna è rivolta proprio alle categorie a rischio che, dopo un accurato colloquio con i volontari Amoc,  potranno  intraprendere un adeguato programma di screening presso la Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto Regina Elena.”

    La “Poliposi Adenomatosa Familiare” (FAP) è la causa principale di ereditarietà del tumore colorettale. E’ una patologia che si caratterizza per la presenza di un “tappeto” di polipi adenomatosi nel colon-retto, che compaiono in età giovanile (tra i 10 ed i 25 anni, più raramente tra i 25 ed i 45 anni).
    Mentre I polipi adenomatosi sono definiti “lesione precancerosa” in quanto si potrebbero trasformare in carcinoma del colon-retto. Nel caso della Poliposi Adenomatosa Familiare questa trasformazione è certa ed avviene tra i 30 e 35 anni. “Nella maggior parte dei casi – assicura Vittoria Stigliano, Responsabile del centro Poliposi Adenomatosa Familiare IRE –  la FAP è asintomatica. In questa Campagna di informazione, collaboriamo quindi con Amoc per sensibilizzare i soggetti a rischio in cura presso i nostri Istituti. La possibilità di effettuare un’adeguata selezione dei pazienti e la successiva programmazione di controlli periodici porta a un’intensificazione dell’attività di diagnosi precoce e a un incremento della sua efficacia.”

    “Ci impegniamo – spiega Marcello Anti, Responsabile della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva IRE – a promuovere un programma di assistenza sanitaria a carattere preventivo attraverso una prima visita di valutazione a coloro che appartengono alla categoria a rischio familiarità e che si sono preventivamente rivolti  ad Amoc Onlus. Proseguiamo, se è necessario, ad effettuare esami colonscopici in un tempo adeguato alla necessità del caso.”

    Info e contatti – www.amoc.it –  info@amoc.it – 06/52662060